LE
SOVRACORRENTI E LA PROTEZIONE DELL'IMPIANTO
E' universalmente
risaputo che il fenomeno delle sovracorrentii può essere causato dalla
manovra di commutazione di grandi carichi induttivi o capacitivi,
interruzioni di correnti di corto circuito da guasto verso terra ma
sopratutto nella maggior parte dei casi , dalle fulminazioni dirette o
indirette che si manifestano durante i temporali. I fulmini in
particolare, sono fenomeni di scarica violenti che producono correnti di
intensità molto elevate che possono raggiungere e superare i 200
kA, in tempi brevissimi. In tali eventi l 'enorme
quantità di energia che nel breve tempo è sviluppata, si
ripercuote sui componenti o sugli impianti e nei casi più gravi sulle
persone e sugli animali, con tutto il potenziale distruttivo di
cui è capace. Per prevenire i rischi dovuti a questi fenomeni di
origine naturale si rende necessario proteggere l'impianto elettrico, le
cose e le persone.
Nel nostro caso di
impianto con gli DC-AC Power Inverters, prenderemo in esame la
protezione dell'impianto elettrico, i componenti e gli apparecchi
connessi alla rete elettrica.
La protezione
di modo comune o di modo differenziale in funzione del collegamento alla
terra
Sulle
linee di bassa tensione, le sovratensioni, si possono manifestare
tra i conduttori attivi (di modo differenziale) o tra i conduttori
attivi e la terra (di modo comune). La corrente generata dai
fulmini che attraversa le calate, induce delle sovratensioni
sui circuiti interni alla struttura che possono essere sia di modo
comune che differenziali. Le sovratensioni di modo comune sono in
genere predominanti rispetto a quelle di modo differenziale poiché sono
favorite dalla spira che si richiude attraverso la calata e i conduttori
del circuito interessato. La protezione contro le sovratensioni di
modo comune è realizzata tra fase e PE o fase e PEN in funzione del
tipo di collegamento a terra (fig. 1.1)
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fig.
1.1 Protezione di modo comune |
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fig.
1.2 Protezione di modo differenziale |
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Schemi
di collegamento degli SPD in funzione del tipo d'impianto
Nelle
figure che seguono, in funzione del tipo di distribuzione
adottato, sono rappresentati gli schemi di collegamento degli
SPD normalmente utilizzati. |
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fig.
2.2 Collegamento di un SPD bipolare |